Studio di registrazione Milano

A cosa serve uno studio di registrazione

Lo studio di registrazione è un ambiente in cui tutti i musicisti, prima o poi, aspirano ad arrivare. Questi ambienti, infatti, sono visti come un qualcosa di sacro a cui aspirare.

Da qualche anno a questa parte, per fortuna, non è più così. Con l’avanzare della tecnologia e con la diffusione dei social, infatti, esistono diverse soluzioni alternative che non prevedono più l’intermezzo di una casa discografica per riuscire a incidere un disco.

Ma perché è così importante affidarsi a uno studio di registrazione? A cosa serve? Incidere un singolo o un album all’interno di uno studio di registrazione professionale assicura l’ottima uscita del proprio lavoro. In questi ambienti lavora uno staff coeso costituito da veri esperti del settore che potranno fornire le loro competenze tecniche e pratiche all’artista.

Come iniziare una carriera musicale

Provando a sintetizzare, lo studio di registrazione può considerarsi il punto di inizio di ogni carriera musicale. Dopo anni di live e registrazioni con strumenti di scarsa rilevanza tecnologica, si potrà incidere all’interno di uno spazio appositamente studiato e realizzato per rendere ogni lavoro un successo.

Lavorare e incidere in uno studio di registrazione serve per poter utilizzare degli strumenti professionali all’interno di un ambiente acusticamente perfetto in cui aiuto giungono anche strumenti, microfoni, outboard e casse per veri professionisti.

Se stai cercando uno studio di registrazione a Milano per dare vita ai tuoi progetti musicali affidati allo staff di Barbabietola. La particolarità di questo villaggio creativo non distante dalla stazione centrale è tutta spiegata nel suo nome: la Barbabietola, dopotutto, è una pianta speciale dal cui succo si estrapolano dei preziosi cristalli dal sapore dolce, lo zucchero. Sebbene il suo aspetto esteriore non sia un granché piacevole, il suo contenuto soddisfa a pieno tutti i gusti, mostrando come da qualcosa di apparentemente grezzo si possa ricavare qualcosa di sublime, purché si abbiano gli strumenti giusti e una buona inventiva per realizzarlo.

Maggiori info su: Barbabietola Milano, studio di registrazione e produzione musicale

Quali microfoni utilizzare in uno studio di registrazione

Quali microfoni utilizzare in uno studio di registrazione

Il microfono è uno tra i componenti essenziali all’interno di uno studio di registrazione. Qualsiasi sala di recording che si rispetti, infatti, deve essere in grado di fornire al cliente i migliori strumenti in circolazione.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, la scelta del microfono all’interno di uno studio di registrazione è tutt’altro che semplice. Come fare allora per individuare quello più adatto alle proprie esigenze?

Prima di tuffarsi a capofitto nell’acquisto online di un microfono per uno studio di registrazione, è bene conoscere i diversi tipi sul mercato, gli strumenti musicali che riescono a registrare e i più famosi del settore.

Acquistare un microfono online

In rete si trovano principalmente due categorie differenti di microfono: quello dinamico e quello a condensatore.

Ma in cosa differiscono da loro? E come fare a sapere quale acquistare in base alle proprie esigenze? Sintetizzando, è possibile distinguere gli uni dagli altri.

Se i microfoni a condensatore lavorano meglio su strumenti ad alte frequenze come chitarra acustica, piatti e pianoforte, quelli dinamici registrano su strumenti con frequenze medio-basse e quindi con batterie e amplificatori per le chitarre elettriche.

Tra i due inoltre, i più resistenti sono i microfoni dinamici, considerati perfetti per gli eventi e i live on-stage: oltre ad avere un diaframma migliore, questi sono resistenti all’umidità.

Qual è dunque il migliore per registrare in studio? Contrariamente a quanto si possa pensare, il microfono dinamico non è la risposta corretta. La vera soluzione a questo quesito, infatti, non ci può essere: uno studio di registrazione possiede sia un tipo che un altro, ma non solo.

Affidarsi a uno studio di registrazione per comporre il proprio disco, come abbiamo più volte ripetuto, è la soluzione ideale anche per quanto riguarda la presenza di diversi microfoni. Sebbene le categorie principali siano quelle sopra esposte, nel mondo musicale è possibile distinguerne altre ancora, ognuna delle quali è finalizzata a specifici compiti.

Contattaci per conoscere le differenze.

Scopri di più su: Promozione musicale, perché lo studio di registrazione è importante

Luci studio fotografico, come posizionarle

Luci in uno studio fotografico, come posizionarle

Le luci di uno studio fotografico determinano spesso gli scatti finali. Queste componenti, infatti, sono fondamentali per permettere che le foto siano senza ombre e che il soggetto risulti particolarmente luminoso o, se richiesto, con un particolare gioco di chiaroscuri.

Assolutamente da abolire è la luce del sole: non è un caso che quando si allestisce uno studio fotografico si prediligano spazi senza balconi e finestre. Va da sé che per rendere uno scatto o uno shooting particolarmente luminoso sia necessario sapere posizionare correttamente le luci. Come fare?

Anche a questa domanda non c’è una risposta comune, in quanto dipende dal tipo di scatti che si intende realizzare. I fotografi professionisti regolano le foto a loro piacimento e quasi senza sforzo. Un discorso a parte, invece, lo meritano coloro che sono alle prime armi.

Posizionare le luci per migliori scatti

Per posizionare le luci nella corretta maniera non c’è una regola scritta: tutto dipende dagli strumenti che si hanno a disposizione e dai soggetti che si devono fotografare. Online è possibile consultare delle piattaforme gratuite dove ricreare il proprio set per ottenere le giuste informazioni.

Quando si tratta di scatti particolarmente importanti, pertanto, è bene affidarsi a dei veri professionisti: improvvisarsi tali potrebbe solo portare a una maggiore perdita di denaro e di tempo. La soluzione ideale, come più volte sottolineato, è quella di affittare uno studio fotografico per poter usufruire degli strumenti presenti in quest’ultimo.

A pochi passi dalla stazione centrale, c’è Barbabietola: questo studio fotografico è speciale in quanto in grado di offrirti un servizio completo, che non si riduce al freddo scambio di informazioni utili al noleggio. Prima di essere condotti nella sala nella quale si potrà dare vita alla propria creatività, lo staff del villaggio creativo sarà lieto di accoglierti all’interno dei suoi ambienti, mostrandoti l’area relax in cui lasciarti coccolare da un caffè e la postazione per il trucco e il parrucco, sciogliendo tutti i tuoi dubbi e dando le risposte alle tue curiosità.

Scopri più informazioni su: Noleggio studio fotografico a Milano: perché conviene Barbabietola

Inviare demo alle case discografiche

Come farsi conoscere dalle case discografiche

Se sei un cantante in erba o un musicista che intende proporsi a una casa discografica ma che non sa come fare sei nel posto giusto.

Consegnare i propri lavori a qualcuno che potrebbe contribuire a renderti famoso è una procedura che non deve essere sottovalutata e che merita di essere svolta al meglio delle proprie possibilità. Spesso, infatti, non sono le proprie doti musicali a fare la differenza, ma il modo in cui ci si presenta.

Giuda Nicolosi, cantautore milanese e fondatore di Barbabietola ha deciso di offrire i propri consigli sperando che possano risultare d’aiuto per farsi notare e ascoltare. Spesso, infatti, le case discografiche ricevono così tante proposte da non essere in grado di ascoltarle tutte.

Per rendere la tua presentazione accattivante, dunque, è importante che tu riesca a renderla speciale attraverso tanti piccoli accorgimenti. Primo tra tutti è quello di mostrare una propria identità musicale: associare brani di genere diverso o, ancora, in diverse lingue, non sempre è una scelta saggia.

Un altro errore che si tende a commettere è quello di inviare il proprio brano a qualsiasi casa discografica presente in Italia. Alla quantità è sempre meglio preferire la qualità: se sei un cantante di musica pop mandare la propria email a un’etichetta che si occupa di un genere classico non servirà praticamente a nulla.

Come inviare un’email alle case discografiche

Dopo aver eseguito una scrematura in base ai consigli sopra esposti, sei pronto per l’invio del tuo lavoro alle case discografiche da te selezionate.

Anche in questo caso, però, dovrai evitare di risultare ridondante o fuori luogo. Sebbene una lettera di presentazione sia necessaria, è inutile scriverla direttamente nel corpo dell’email che, al contrario, dovrà essere sintetico e immediato.

Allega il tuo lavoro e un file word (o pdf) con la tua biografia: prima di sapere chi sei e perché suoni, alla casa discografica interessa la tua musica. Perciò, punta su quella e in bocca al lupo!

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