Strumenti musicali usati

Strumenti musicali usati, come conservarli

Gli strumenti musicali sono oggetti preziosi dei quali bisogna prendersene cura. Dopo averli usati e lasciati perdere per un po’ di tempo è davvero spiacevole constatare che non funzionino più o che abbiano perso il sound che un tempo li contraddistingueva.

Proprio per evitare queste incresciose situazioni sarebbe utile tenere in considerazione alcune accortezze che ti aiuteranno a conservare i tuoi strumenti musicali usati.

Pulire sempre gli strumenti musicali dopo averli usati

Iniziando pulendo gli strumenti subito dopo averli utilizzati può sembrare un consiglio banale, ma non lo è. Non tutti, infatti, sanno pulire correttamente il proprio oggetto. Per evitare danni, dunque, sarà bene rimuovere lo sporco con un panno umido. In base poi al materiale dello strumento, sarà necessario utilizzare più o meno accortezze: se ad esempio si è in possesso di qualcosa in legno, è consigliabile coprirlo completamente con un panno di cotone. Un discorso a parte lo merita l’elettronica, che dovrà invece essere pulita necessariamente con un compressore d’aria.

Dopo essersi accertati di aver sistemato con cura i propri strumenti musicali usati, è necessario proteggerli in un posto sicuro lontano dalla polvere. È per questo che arrivano in soccorso le custodie. Solitamente le più consigliate restano quelle in polistirolo in quanto di lunga durata e facili da trasportare. 

A questo punto, dopo aver pulito gli strumenti musicali usati e averli riposti in una custodia, sarà necessario appendere gli stessi lungo una parete se possibile: questo eviterà l’umidità del pavimento. Qualora, invece, si trattasse di un pianoforte o comunque di strumenti di grandi dimensioni, sarebbe consigliabile metterlo in piedi: posizionarlo sui lati potrebbe causare dei danni irreversibili.

Queste raccomandazioni non valgono solamente per gli strumenti ma anche per le sale di registrazione: maggiore sarà la cura con la quale si conserveranno tutte le attrezzature, maggiore sarà il loro funzionamento.

Come allestire uno studio fotografico

Come allestire uno studio fotografico

Non solo home recording: sta prendendo sempre più piede anche la volontà di allestire uno studio fotografico fai da te. Se sei alla ricerca di consigli su quali attrezzature acquistare per rendere i tuoi scatti perfetti sei nel luogo giusto.

Prima di iniziare, però, è necessario che tu sia a conoscenza di alcune informazioni di base che ti assicureranno di creare l’effetto di cui sei alla ricerca. Focalizzarti per raggiungere un solo obiettivo di scatti non è sempre la soluzione migliore. Per questo, prima di gettarti a capofitto nello shopping, dovresti avere le idee chiare su come predisporre il tuo studio fotografico in modo da poter soddisfare le tue esigenze per dei risultati al di sopra delle aspettative.

Cosa acquistare per uno studio fotografico

Non appena avrai capito qual è il tuo obiettivo, potrai passare all’acquisto delle giuste strumentazioni. Come sicuramente saprai prima di qualsiasi altro oggetto per un fotografo è importante avere a disposizione una buona macchina professionale e delle giuste luci.

Flash e lampade a ombrello sono sicuramente degli ottimi inizi: man mano che prenderai gusto nello scattare foto potresti anche valutare l’idea di acquistare un cospicuo allestimento di sfondi.

Alle tue attrezzature iniziale per allestire uno studio fotografico dovresti assolutamente aggiungere supporti e treppiedi per la tua macchina: a prescindere dall’azienda che deciderai di acquistare, accertati che questi strumenti siano realizzati con materiali solidi e in grado di sorreggere la fotocamera in diverse angolazioni e posizioni.

Prima di iniziare a scattare delle foto procurati anche degli sgabelli o eventuali elementi di arredo per rendere gli scatti più particolari.

Come avrai notato anche per allestire un piccolo studio fotografico in casa è necessario un importante investimento iniziale. Il nostro consiglio, proprio come quello dell’home recording, è quello di iniziare affittando una sala prova: contattaci per conoscere i prezzi dello studio fotografico Barbabietola.

Maggiori informazioni su: Noleggio studio fotografico a Milano: perché conviene Barbabietola

Come cantare in uno studio di registrazione

Come cantare in uno studio di registrazione

Cantare in uno studio di registrazione è di solito un’esperienza tanto positiva quanto traumatica per gli artisti alle prime armi, che si trovano spaesati nell’utilizzo delle attrezzature presenti in sala che sono totalmente diverse da quelle delle prove e delle esibizioni live.

Durante le sessioni di registrazione, infatti, ci sono notevoli differenze rispetto a quanto si è stati abituati in passato. La prima grande differenza consiste nell’utilizzo delle cuffie, utili per non avere rientri mentre si canta. Per sentirsi a suo agio e abituarsi a questo strumento, però, è necessario un po’ di tempo, che varia da artista ad artista.

Un altro errore che si tende a commettere quando si incide in uno studio di registrazione è quello di non saper sfruttare al pieno delle potenzialità il microfono, solitamente a condensatore e non più dinamico.

Scopri di più su: Quali microfoni utilizzare in uno studio di registrazione

Una rapida analisi della voce deve portare alla scelta del microfono più adatto e alla individuazione di eventuali problematiche.

Registrare in studio: cosa sapere

Per cantare al meglio in uno studio di registrazione, dunque, l’artista deve entrare in contatto il prima possibile con queste differenze, cercando di renderle proprie per poterle sfruttare a suo vantaggio. Per cantare al meglio basterà semplicemente avere tanta pazienza e volontà per provare più e più volte. Anche qualora dovesse verificarsi il famoso effetto di prossimità, il fonico della sala di registrazione sarà pronto per fornire consigli utili.

Per evitare stonature o effetti indesiderati, specialmente durante i primi giorni all’interno di una sala di registrazione, è importante cantare senza spostare l’asse del microfono. Esercitarsi da casa potrebbe evitare di dover ricantare il brano più e più volte.

Un ultimo ma importantissimo consiglio è quello di divertirsi: se l’artista è rilassato, sarà migliore anche la qualità della sua musica e la conseguente percezione della stessa negli ascoltatori.

Come scrivere una canzone

Come scrivere una canzone ed essere originali

Per iniziare a scrivere una canzone non basta avere l’ispirazione. Ogni testo, infatti, ha una storia a sé non solo in quello che racconta ma anche nel modo in cui è stato composto.

Se alcuni cantautori prediligono orari prefissati per dedicarsi alla scrittura di un testo, moltissimi altri lasciano che le parole vengano fuori da sé, scatenate da un qualsiasi episodio di vita comune che avviene durante la giornata.

Alcuni dei più grandi capolavori della musica italiana, dopotutto, sono nati quasi per caso. Se anche tu stai cercando di diventare paroliere e stai perdendo le speranze, dovresti sapere che stai attraversando una fase del tutto normale.

Fissare la pagina vuota o una sessione di DAW per ore e ore non ti aiuterà: prova a prenderti del tempo per te e vedrai che le idee verranno quasi in automatico.

Se anche questo consiglio non dovesse funzionare, non è ancora arrivato il momento di disperarti. Noi di Barbabietola abbiamo deciso di aiutarti fornendo alcune dritte che sono già state utilizzate da noi.

Come evitare il blocco creativo

L’unico rimedio per sconfiggere il blocco creativo potrebbe essere quello di partire da un suono: inizia a strimpellare la chitarra quasi per caso, ben presto arriverà l’accordo che tanto aspettavi. 

Un’altra possibilità utile è quella di inizare a progettare un eventuale scopo sul quale poi sviluppare tutta la canzone. Per spiegarci meglio: scegli ancor prima del testo come vorresti creare il testo (ad esempio strofa-ritornello o drone lungo). Dopo questo schema ricordati di proseguire verso la direzione che avevi in mente.

Un ultimo ma non meno importante consiglio è quello di non scoraggiarsi mai: per scrivere una canzone possono volerci giorni o poche ore. A prescindere da quale sia il tuo caso, l’una o l’altra soluzione non ti rende un paroliere meno bravo di altri. Mai mollare!