Home recording

Cosa serve per creare uno studio di registrazione

Entrare in uno studio di registrazione è uno step obbligatorio per tutti gli aspiranti cantanti. Ciascun artista, infatti, sogna di incidere un proprio disco musicale. Se anche tu sei alla ricerca di dritte e consigli su come creare uno studio di registrazione in casa, dovresti scoprire i nostri consigli.

Come ben saprai, la qualità di uno studio di registrazione è determinante per l’ottima fuoriuscita del disco, per questo è necessario prepararsi al meglio per non rischiare di vanificare anni e anni di valore.

Prima di conoscere nel dettaglio come creare uno studio di registrazione fai da te, è bene che tu sappia che dovresti evitare degli spazi stretti, rumorosi e dalla cattiva acustica. Proprio per questo è preferibile optare per una stanza ampia dagli ampi soffitti, pareti insonorizzate e spazi a sufficienza per i musicisti.

Studio di registrazione fai da te, alcuni consigli utili

Non appena individuato il locale più adatto alle tue esigenze, dovrai svuotarlo di tutto ciò che viene considerato inutile per dare spazio ai veri protagonisti dello studio di registrazione: gli strumenti. Controllata l’acustica della sala, si potrà procedere a inserire tutte le apparecchiature necessarie, come ad esempio una scrivania con delle sedie, per poi passare alle due postazioni indispensabili: quella destinata al mixaggio per il fonico e quella per la registrazione dei musicisti.

Per la costruzione di queste due aree, tuttavia, bisognerebbe avere a disposizione un grosso capitale da investire: come anticipato, il lavoro che si compie nello studio di registrazione è il responsabile principale del successo o meno di un artista. Pertanto l’avere una stanza insonorizzata e ampia non basta: a questi fattori bisogna aggiungere anche la qualità degli strumenti del mixaggio e dei diversi microfoni.

Proprio per questo, dunque, sebbene realizzare uno studio di registrazione in casa sia possibile, è fortemente consigliato affittarne uno: solo così si potrà essere certi della qualità di tutti i fattori di cui abbiamo parlato. A essere preferibili sono anche i costi: affittare uno studio di registrazione per incidere un disco costa meno di quanto tu possa pensare. Contattaci per maggiori informazioni.

Maggiori info su: Quanto costa affittare uno studio di registrazione a Milano

Ritratto fotografico

Ritratto fotografico, come farlo in maniera professionale

Al giorno d’oggi tutti siamo pieni di nostri scatti. Tra le innumerevoli espressioni del nostro viso ritratte da un cellulare ne manca una: quella del ritratto fotografico professionale.

Contrariamente a quanto si possa pensare, scattare un buon ritratto non è assolutamente semplice: solo un vero professionista sarà in grado di centrare l’obiettivo.

La difficoltà del ritratto fotografico è insita nella sua definizione, che prevede che la persona ritratta debba essere raccontata. La tecnica in questo caso non basta: ciò che conta è la bravura e la capacità del fotografo di guidare chi ha davanti verso la posa più consona senza dimenticare di mettere a proprio agio il cliente, che dovrà sembrano rilassato e sereno davanti alla macchina fotografica.

A rendere più complicata la realizzazione di un buon ritratto fotografico è la sua destinazione: in base al fatto che serva per un cv, book o realizzazione di un sito web cambiano anche le tecniche.

Come realizzare un ritratto artistico professionale

I tratti in comune del ritratto artistico professionale riguardano la strumentazione utilizzata, che dovrà prevedere un set di illuminazioni particolari responsabili di contribuire a donare un forte impatto emozionale.

Trattandosi molto spesso di un solo scatto, in molti decidono di provare a realizzarlo in autonomia. Questo non è impossibile, ma per far sì che si raggiunga il risultato sperato è necessario affittare uno studio fotografico per usufruire di tutti gli strumenti necessari (strumenti difficilmente reperibili nelle nostre case).

Prima di cimentarti negli scatti, è importante che tu sappia che in base alla posizione del viso potresti comunicare uno stato d’animo piuttosto che un altro.

Ecco alcuni consigli:

  • Se il soggetto non guarda l’obiettivo si comunica un senso di positività
  • Se il soggetto è ripreso di schiena si comunica un movimento

Qualora fossi interessato a un ritratto fotografico ancora più professionale non esitare a contattarci: ti metteremo in contatto con i migliori fotografi di Milano.

Strumenti musicali usati

Strumenti musicali usati, come conservarli

Gli strumenti musicali sono oggetti preziosi dei quali bisogna prendersene cura. Dopo averli usati e lasciati perdere per un po’ di tempo è davvero spiacevole constatare che non funzionino più o che abbiano perso il sound che un tempo li contraddistingueva.

Proprio per evitare queste incresciose situazioni sarebbe utile tenere in considerazione alcune accortezze che ti aiuteranno a conservare i tuoi strumenti musicali usati.

Pulire sempre gli strumenti musicali dopo averli usati

Iniziando pulendo gli strumenti subito dopo averli utilizzati può sembrare un consiglio banale, ma non lo è. Non tutti, infatti, sanno pulire correttamente il proprio oggetto. Per evitare danni, dunque, sarà bene rimuovere lo sporco con un panno umido. In base poi al materiale dello strumento, sarà necessario utilizzare più o meno accortezze: se ad esempio si è in possesso di qualcosa in legno, è consigliabile coprirlo completamente con un panno di cotone. Un discorso a parte lo merita l’elettronica, che dovrà invece essere pulita necessariamente con un compressore d’aria.

Dopo essersi accertati di aver sistemato con cura i propri strumenti musicali usati, è necessario proteggerli in un posto sicuro lontano dalla polvere. È per questo che arrivano in soccorso le custodie. Solitamente le più consigliate restano quelle in polistirolo in quanto di lunga durata e facili da trasportare. 

A questo punto, dopo aver pulito gli strumenti musicali usati e averli riposti in una custodia, sarà necessario appendere gli stessi lungo una parete se possibile: questo eviterà l’umidità del pavimento. Qualora, invece, si trattasse di un pianoforte o comunque di strumenti di grandi dimensioni, sarebbe consigliabile metterlo in piedi: posizionarlo sui lati potrebbe causare dei danni irreversibili.

Queste raccomandazioni non valgono solamente per gli strumenti ma anche per le sale di registrazione: maggiore sarà la cura con la quale si conserveranno tutte le attrezzature, maggiore sarà il loro funzionamento.

Come allestire uno studio fotografico

Come allestire uno studio fotografico

Non solo home recording: sta prendendo sempre più piede anche la volontà di allestire uno studio fotografico fai da te. Se sei alla ricerca di consigli su quali attrezzature acquistare per rendere i tuoi scatti perfetti sei nel luogo giusto.

Prima di iniziare, però, è necessario che tu sia a conoscenza di alcune informazioni di base che ti assicureranno di creare l’effetto di cui sei alla ricerca. Focalizzarti per raggiungere un solo obiettivo di scatti non è sempre la soluzione migliore. Per questo, prima di gettarti a capofitto nello shopping, dovresti avere le idee chiare su come predisporre il tuo studio fotografico in modo da poter soddisfare le tue esigenze per dei risultati al di sopra delle aspettative.

Cosa acquistare per uno studio fotografico

Non appena avrai capito qual è il tuo obiettivo, potrai passare all’acquisto delle giuste strumentazioni. Come sicuramente saprai prima di qualsiasi altro oggetto per un fotografo è importante avere a disposizione una buona macchina professionale e delle giuste luci.

Flash e lampade a ombrello sono sicuramente degli ottimi inizi: man mano che prenderai gusto nello scattare foto potresti anche valutare l’idea di acquistare un cospicuo allestimento di sfondi.

Alle tue attrezzature iniziale per allestire uno studio fotografico dovresti assolutamente aggiungere supporti e treppiedi per la tua macchina: a prescindere dall’azienda che deciderai di acquistare, accertati che questi strumenti siano realizzati con materiali solidi e in grado di sorreggere la fotocamera in diverse angolazioni e posizioni.

Prima di iniziare a scattare delle foto procurati anche degli sgabelli o eventuali elementi di arredo per rendere gli scatti più particolari.

Come avrai notato anche per allestire un piccolo studio fotografico in casa è necessario un importante investimento iniziale. Il nostro consiglio, proprio come quello dell’home recording, è quello di iniziare affittando una sala prova: contattaci per conoscere i prezzi dello studio fotografico Barbabietola.

Maggiori informazioni su: Noleggio studio fotografico a Milano: perché conviene Barbabietola

Come cantare in uno studio di registrazione

Come cantare in uno studio di registrazione

Cantare in uno studio di registrazione è di solito un’esperienza tanto positiva quanto traumatica per gli artisti alle prime armi, che si trovano spaesati nell’utilizzo delle attrezzature presenti in sala che sono totalmente diverse da quelle delle prove e delle esibizioni live.

Durante le sessioni di registrazione, infatti, ci sono notevoli differenze rispetto a quanto si è stati abituati in passato. La prima grande differenza consiste nell’utilizzo delle cuffie, utili per non avere rientri mentre si canta. Per sentirsi a suo agio e abituarsi a questo strumento, però, è necessario un po’ di tempo, che varia da artista ad artista.

Un altro errore che si tende a commettere quando si incide in uno studio di registrazione è quello di non saper sfruttare al pieno delle potenzialità il microfono, solitamente a condensatore e non più dinamico.

Scopri di più su: Quali microfoni utilizzare in uno studio di registrazione

Una rapida analisi della voce deve portare alla scelta del microfono più adatto e alla individuazione di eventuali problematiche.

Registrare in studio: cosa sapere

Per cantare al meglio in uno studio di registrazione, dunque, l’artista deve entrare in contatto il prima possibile con queste differenze, cercando di renderle proprie per poterle sfruttare a suo vantaggio. Per cantare al meglio basterà semplicemente avere tanta pazienza e volontà per provare più e più volte. Anche qualora dovesse verificarsi il famoso effetto di prossimità, il fonico della sala di registrazione sarà pronto per fornire consigli utili.

Per evitare stonature o effetti indesiderati, specialmente durante i primi giorni all’interno di una sala di registrazione, è importante cantare senza spostare l’asse del microfono. Esercitarsi da casa potrebbe evitare di dover ricantare il brano più e più volte.

Un ultimo ma importantissimo consiglio è quello di divertirsi: se l’artista è rilassato, sarà migliore anche la qualità della sua musica e la conseguente percezione della stessa negli ascoltatori.

Come scrivere una canzone

Come scrivere una canzone ed essere originali

Per iniziare a scrivere una canzone non basta avere l’ispirazione. Ogni testo, infatti, ha una storia a sé non solo in quello che racconta ma anche nel modo in cui è stato composto.

Se alcuni cantautori prediligono orari prefissati per dedicarsi alla scrittura di un testo, moltissimi altri lasciano che le parole vengano fuori da sé, scatenate da un qualsiasi episodio di vita comune che avviene durante la giornata.

Alcuni dei più grandi capolavori della musica italiana, dopotutto, sono nati quasi per caso. Se anche tu stai cercando di diventare paroliere e stai perdendo le speranze, dovresti sapere che stai attraversando una fase del tutto normale.

Fissare la pagina vuota o una sessione di DAW per ore e ore non ti aiuterà: prova a prenderti del tempo per te e vedrai che le idee verranno quasi in automatico.

Se anche questo consiglio non dovesse funzionare, non è ancora arrivato il momento di disperarti. Noi di Barbabietola abbiamo deciso di aiutarti fornendo alcune dritte che sono già state utilizzate da noi.

Come evitare il blocco creativo

L’unico rimedio per sconfiggere il blocco creativo potrebbe essere quello di partire da un suono: inizia a strimpellare la chitarra quasi per caso, ben presto arriverà l’accordo che tanto aspettavi. 

Un’altra possibilità utile è quella di inizare a progettare un eventuale scopo sul quale poi sviluppare tutta la canzone. Per spiegarci meglio: scegli ancor prima del testo come vorresti creare il testo (ad esempio strofa-ritornello o drone lungo). Dopo questo schema ricordati di proseguire verso la direzione che avevi in mente.

Un ultimo ma non meno importante consiglio è quello di non scoraggiarsi mai: per scrivere una canzone possono volerci giorni o poche ore. A prescindere da quale sia il tuo caso, l’una o l’altra soluzione non ti rende un paroliere meno bravo di altri. Mai mollare!

Studio di registrazione Milano

A cosa serve uno studio di registrazione

Lo studio di registrazione è un ambiente in cui tutti i musicisti, prima o poi, aspirano ad arrivare. Questi ambienti, infatti, sono visti come un qualcosa di sacro a cui aspirare.

Da qualche anno a questa parte, per fortuna, non è più così. Con l’avanzare della tecnologia e con la diffusione dei social, infatti, esistono diverse soluzioni alternative che non prevedono più l’intermezzo di una casa discografica per riuscire a incidere un disco.

Ma perché è così importante affidarsi a uno studio di registrazione? A cosa serve? Incidere un singolo o un album all’interno di uno studio di registrazione professionale assicura l’ottima uscita del proprio lavoro. In questi ambienti lavora uno staff coeso costituito da veri esperti del settore che potranno fornire le loro competenze tecniche e pratiche all’artista.

Come iniziare una carriera musicale

Provando a sintetizzare, lo studio di registrazione può considerarsi il punto di inizio di ogni carriera musicale. Dopo anni di live e registrazioni con strumenti di scarsa rilevanza tecnologica, si potrà incidere all’interno di uno spazio appositamente studiato e realizzato per rendere ogni lavoro un successo.

Lavorare e incidere in uno studio di registrazione serve per poter utilizzare degli strumenti professionali all’interno di un ambiente acusticamente perfetto in cui aiuto giungono anche strumenti, microfoni, outboard e casse per veri professionisti.

Se stai cercando uno studio di registrazione a Milano per dare vita ai tuoi progetti musicali affidati allo staff di Barbabietola. La particolarità di questo villaggio creativo non distante dalla stazione centrale è tutta spiegata nel suo nome: la Barbabietola, dopotutto, è una pianta speciale dal cui succo si estrapolano dei preziosi cristalli dal sapore dolce, lo zucchero. Sebbene il suo aspetto esteriore non sia un granché piacevole, il suo contenuto soddisfa a pieno tutti i gusti, mostrando come da qualcosa di apparentemente grezzo si possa ricavare qualcosa di sublime, purché si abbiano gli strumenti giusti e una buona inventiva per realizzarlo.

Maggiori info su: Barbabietola Milano, studio di registrazione e produzione musicale

Quali microfoni utilizzare in uno studio di registrazione

Quali microfoni utilizzare in uno studio di registrazione

Il microfono è uno tra i componenti essenziali all’interno di uno studio di registrazione. Qualsiasi sala di recording che si rispetti, infatti, deve essere in grado di fornire al cliente i migliori strumenti in circolazione.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, la scelta del microfono all’interno di uno studio di registrazione è tutt’altro che semplice. Come fare allora per individuare quello più adatto alle proprie esigenze?

Prima di tuffarsi a capofitto nell’acquisto online di un microfono per uno studio di registrazione, è bene conoscere i diversi tipi sul mercato, gli strumenti musicali che riescono a registrare e i più famosi del settore.

Acquistare un microfono online

In rete si trovano principalmente due categorie differenti di microfono: quello dinamico e quello a condensatore.

Ma in cosa differiscono da loro? E come fare a sapere quale acquistare in base alle proprie esigenze? Sintetizzando, è possibile distinguere gli uni dagli altri.

Se i microfoni a condensatore lavorano meglio su strumenti ad alte frequenze come chitarra acustica, piatti e pianoforte, quelli dinamici registrano su strumenti con frequenze medio-basse e quindi con batterie e amplificatori per le chitarre elettriche.

Tra i due inoltre, i più resistenti sono i microfoni dinamici, considerati perfetti per gli eventi e i live on-stage: oltre ad avere un diaframma migliore, questi sono resistenti all’umidità.

Qual è dunque il migliore per registrare in studio? Contrariamente a quanto si possa pensare, il microfono dinamico non è la risposta corretta. La vera soluzione a questo quesito, infatti, non ci può essere: uno studio di registrazione possiede sia un tipo che un altro, ma non solo.

Affidarsi a uno studio di registrazione per comporre il proprio disco, come abbiamo più volte ripetuto, è la soluzione ideale anche per quanto riguarda la presenza di diversi microfoni. Sebbene le categorie principali siano quelle sopra esposte, nel mondo musicale è possibile distinguerne altre ancora, ognuna delle quali è finalizzata a specifici compiti.

Contattaci per conoscere le differenze.

Scopri di più su: Promozione musicale, perché lo studio di registrazione è importante

Luci studio fotografico, come posizionarle

Luci in uno studio fotografico, come posizionarle

Le luci di uno studio fotografico determinano spesso gli scatti finali. Queste componenti, infatti, sono fondamentali per permettere che le foto siano senza ombre e che il soggetto risulti particolarmente luminoso o, se richiesto, con un particolare gioco di chiaroscuri.

Assolutamente da abolire è la luce del sole: non è un caso che quando si allestisce uno studio fotografico si prediligano spazi senza balconi e finestre. Va da sé che per rendere uno scatto o uno shooting particolarmente luminoso sia necessario sapere posizionare correttamente le luci. Come fare?

Anche a questa domanda non c’è una risposta comune, in quanto dipende dal tipo di scatti che si intende realizzare. I fotografi professionisti regolano le foto a loro piacimento e quasi senza sforzo. Un discorso a parte, invece, lo meritano coloro che sono alle prime armi.

Posizionare le luci per migliori scatti

Per posizionare le luci nella corretta maniera non c’è una regola scritta: tutto dipende dagli strumenti che si hanno a disposizione e dai soggetti che si devono fotografare. Online è possibile consultare delle piattaforme gratuite dove ricreare il proprio set per ottenere le giuste informazioni.

Quando si tratta di scatti particolarmente importanti, pertanto, è bene affidarsi a dei veri professionisti: improvvisarsi tali potrebbe solo portare a una maggiore perdita di denaro e di tempo. La soluzione ideale, come più volte sottolineato, è quella di affittare uno studio fotografico per poter usufruire degli strumenti presenti in quest’ultimo.

A pochi passi dalla stazione centrale, c’è Barbabietola: questo studio fotografico è speciale in quanto in grado di offrirti un servizio completo, che non si riduce al freddo scambio di informazioni utili al noleggio. Prima di essere condotti nella sala nella quale si potrà dare vita alla propria creatività, lo staff del villaggio creativo sarà lieto di accoglierti all’interno dei suoi ambienti, mostrandoti l’area relax in cui lasciarti coccolare da un caffè e la postazione per il trucco e il parrucco, sciogliendo tutti i tuoi dubbi e dando le risposte alle tue curiosità.

Scopri più informazioni su: Noleggio studio fotografico a Milano: perché conviene Barbabietola

Inviare demo alle case discografiche

Come farsi conoscere dalle case discografiche

Se sei un cantante in erba o un musicista che intende proporsi a una casa discografica ma che non sa come fare sei nel posto giusto.

Consegnare i propri lavori a qualcuno che potrebbe contribuire a renderti famoso è una procedura che non deve essere sottovalutata e che merita di essere svolta al meglio delle proprie possibilità. Spesso, infatti, non sono le proprie doti musicali a fare la differenza, ma il modo in cui ci si presenta.

Giuda Nicolosi, cantautore milanese e fondatore di Barbabietola ha deciso di offrire i propri consigli sperando che possano risultare d’aiuto per farsi notare e ascoltare. Spesso, infatti, le case discografiche ricevono così tante proposte da non essere in grado di ascoltarle tutte.

Per rendere la tua presentazione accattivante, dunque, è importante che tu riesca a renderla speciale attraverso tanti piccoli accorgimenti. Primo tra tutti è quello di mostrare una propria identità musicale: associare brani di genere diverso o, ancora, in diverse lingue, non sempre è una scelta saggia.

Un altro errore che si tende a commettere è quello di inviare il proprio brano a qualsiasi casa discografica presente in Italia. Alla quantità è sempre meglio preferire la qualità: se sei un cantante di musica pop mandare la propria email a un’etichetta che si occupa di un genere classico non servirà praticamente a nulla.

Come inviare un’email alle case discografiche

Dopo aver eseguito una scrematura in base ai consigli sopra esposti, sei pronto per l’invio del tuo lavoro alle case discografiche da te selezionate.

Anche in questo caso, però, dovrai evitare di risultare ridondante o fuori luogo. Sebbene una lettera di presentazione sia necessaria, è inutile scriverla direttamente nel corpo dell’email che, al contrario, dovrà essere sintetico e immediato.

Allega il tuo lavoro e un file word (o pdf) con la tua biografia: prima di sapere chi sei e perché suoni, alla casa discografica interessa la tua musica. Perciò, punta su quella e in bocca al lupo!

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