Musica, aiuti economici

Progetto musicale grazie a finanziatori: tra crowdfunding e sponsorship

Se nel precedente articolo ci siamo soffermati sulla possibilità di realizzare un progetto musicale servendosi del crowdfunding, è ora bene conoscere meglio i vantaggi che questa iniziativa potrebbe dare agli artista in erba.

Scopri di più su: Crowdfunding per artisti in erba, cos’è e a cosa serve

Ricapitolando, il crowdfunding si basa su un’idea di base che consiste nel comunicare e presentare un progetto invitando una community a diventarne parte attiva.

Se l’artista ottiene la possibilità di coronare il suo sogno organizzando un’esibizione live o potendo registrare un disco in studio, l’investitore gode di un altro tipo di gratificazione, che consiste spesso nell’essere tra i primi ad aver creduto in un determinato progetto musicale. Ma non solo: il finanziatore è anche colui in grado di essere orgoglioso e solidale all’idea di dare una possibilità all’iniziativa quando tutti gli altri canali non l’hanno fatto.

Come facilmente intuibile, dunque, il crowdfunding è una nuova maniera di fare business le cui regole democratiche sfuggono a quelle usuali del mercato.

Ciò che contribuisce a rendere l’iniziativa preziosa e unica è la componente umana ed emozionale del progetto, in quanto il finanziatore inizia ben presto a sentirlo come proprio.

Nei progetti artistici, infatti, i finanziatori possono diventare “Mecenate” o “Sponsor” anche contribuendo con piccole somme di denaro.

Ad esempio, in un progetto musicale, in cambio della loro donazione, oltre a ricevere una copia fisica ed autografata dell’album, il loro nome viene inserito nei titoli di copertina del cd dell’artista con un ringraziamento speciale; oppure il loro nome viene inserito come “sponsor” nel libro che contiene la presentazione dei dipinti di un pittore.

Naturalmente a seconda della quantità di denaro che viene versato il finanziatore riceve premi e riconoscimenti maggiori e per il progettista (colui che idea e guida la campagna) non ci sono limiti alla fantasia…

Crowdfounding nel mondo della musica

Crowdfunding per artisti in erba, cos’è e a cosa serve

Riuscire a destreggiarsi nel mondo musicale, specialmente quando si è artisti in erba, non è semplice. Prima di arrivare alla popolarità anche i più grandi cantanti dei nostri giorni hanno dovuto lavorare con impegno e fatica per produrre i loro primi brani o per riuscire a organizzare un’esibizione live.

Oltre all’innato talento, un artista per riuscire a compiere il grande passo deve avere una piccola somma di denaro da investire. A volte i propri risparmi non bastano: come visto in un altro articolo, la sponsorship può essere un’utile soluzione. Ma non è la sola: a questa si aggiunge anche la possibilità del crowdfunding.

Scopri di più su: Sponsorship, cos’è e qual è la sua efficacia nel mondo della musica

Letteralmente finanziamento collettivo, questa modalità si basa sul principio generale dell’aiuto tra persone, che decidono di sposare il progetto versando una piccola somma di denaro.

Crowdfunding, 3 modelli principali

Ci sono in linea di massima 3 modelli principali di crowdfunding, i quali sono definiti a seconda della formula scelta dal progettista ma soprattutto del tipo di scambio che riceve il finanziatore.

Questi modelli sono:

  • Reward based ovvero “basato su ricompensa”.

(il finanziatore riceve una ricompensa simbolica o materiale dal progettista, ma non riceve profitti o quote di partecipazione).

  • Equity based ovvero “basato sull’equità”.

(Il finanziatore riceve delle quote partecipative e dei conseguenti profitti a seconda di quello che investe diventando un’azionista più o meno grande della società costituita dal progettista).

  • Social lending ovvero “prestito sociale”

(È a tutti gli effetti un prestito tra privati solitamente con tassi agevolati di interessi rispetto alle consuete società di credito)

Prima di buttarsi a capofitto nella ricerca dei finanziatori, è bene impostare il proprio progetto di crowdfunding strutturandolo in maniera seria e professionale: i finanziatori, prima di decidere di elargire una qualsiasi somma di denaro, devono essere conquistati e devono potersi fidare dell’artista.

Funnel marketing mondo della musica

Funnel marketing, perché è efficace anche nel campo musicale

La vendita delle opere d’arte è oggi fortemente penalizzata dall’era digitale, che in questo campo può essere vista come un’arma a doppio taglio. Se da un lato vengono acquisite nuove opportunità di crescita, dall’altro si sta mettendo a dura prova la quantità dei ricavi che possono derivare da una loro vendita.

A discapito del mercato discografico, giusto per fare un esempio, ci sono lo streaming e la possibilità di acquistare dei dischi in digitale. Come fare per risolvere questa impasse in cui si trova il mondo musicale?

Tra le tante ricerche di strategia innovativa una delle più efficaci è conosciuta con il nome di Funnel marketing, in italiano canalizzazione di acquisto.

Con questo termine, infatti, si indica il percorso teorico dei consumatori, dal primo contatto con il prodotto fino all’acquisto del prodotto stesso. Per intenderci, il suo principio è quello che vede moltissime persone contattate da messaggi pubblicitari, ma, di queste, solamente una piccola quantità si trasforma in consumatore. Questo principio non è sicuramente nuovo in quanto è utilizzato anche nella tradizionale pubblicità.

Esempio di Funnel Marketing

Per rendere più concreto quanto spiegato, ecco un esempio di funnel marketing:

  • Un artista pubblica il video di una sua performance live su Facebook
  • Lo promuove con la funzione Ads
  • Crea una call to action attraverso il pulsante scopri di più e lo collega a una pagina web
  • Su questa pagina carica un form che propone di iscriversi ad una mailing list in cambio di un contenuto gratuito di valore
  • Attraverso l’email marketing (invio di mail che propongono prodotti alla propria lista contatti) inoltriamo contenuti di valore, promo, etc. al nostro potenziale cliente.

Dopo qualche qualche giorno che il video è su Facebook succede questo:

  • una persona vede il video e lo trova di suo gradimento
  • si interessa e vuole scoprire di più
  • cliccando sul bottone del video arriva sulla landing page
  • compila il form sulla pagina web e si iscrive alla mailing list
  • dopo qualche settimana decide di comprare il vinile dell’ultimo album, cliccando il link di una delle mail che l’artista gli ha inviato
  • diventa un fan e consiglia la musica dell’artista ad amici e parenti
  • anche alcuni di loro diventeranno fan dell’artista.

L’arte ha bisogno di nuovo strategie per sopravvivere! Cavalca l’onda del cambiamento e vinci!

Sponsorship, cos'è e a cosa serve

Sponsorship, cos’è e qual è la sua efficacia nel mondo della musica

Ogni attività in erba che si rispetti necessita, soprattutto nei primi mesi, di essere promossa correttamente. A non fare eccezione è il mondo della musica, all’interno della quale sono ricercati spesso gli sponsor per promuovere l’attività, un evento o un’organizzazione attraverso un sostegno finanziario o con la fornitura di prodotti e servizi.

Considerato un vero e proprio lavoro, la sponsorship è dunque l’azione che il patrocinante compie nell’ambito della musica per garantire la realizzazione di una qualsiasi esibizione. Il ritorno di chi decide di finanziare un qualsiasi evento, invece, consiste nella visibilità che viene data alla sua azienda.

Sponsorship, quali sono i suoi benefici

Perché allora è importante la sponsorship? La risposta a questa domanda è piuttosto semplice: perché a guadagnare si è in due: a giovare del contributo economico non è solo l’artista ma anche lo sponsor stesso.

Nel campo delle manifestazioni artistiche, tuttavia, è bene conoscere i diversi motivi per cui questa pratica viene sempre più messa in pratica. Eccone alcuni:

  • Raggiungere un maggior numero di consumatori interessati al prodotto o servizio offerto dallo sponsor
  • Alzare il prestigio dell’immagine del marchio, che si pone come mecenate in quanto mostra il suo supporto nei confronti dell’arte e della cultura
  • Creare un grande impatto emotivo nel pubblico attirando in maniera positiva l’attenzione dei media e della stampa

Questi tre benefici, però, si concretizzano esclusivamente quando la sponsorship viene ben realizzata. Non è necessario pensare in grande: se si necessita di qualcuno che decida di sovvenzionare un evento di piccoli dimensioni è possibile rivolgersi anche ai propri negozi di quartiere desiderosi di ampliare le proprie conoscenze.

Magari all’inizio potrebbe essere difficile, a volte anche imbarazzante, soprattutto se non si è dei “venditori nati”; ma mano a mano che si acquisiscono contatti, che si fa pratica e che naturalmente il prestigio artistico sale, sarà sempre più facile farlo. Perché non provarci?!