Covid e musica, cambiamenti

Musica e pandemia: cos’è cambiato dopo il Covid

La pandemia da coronavirus ha fermato il mondo: nell’ultimo anno, infatti, abbiamo assistito impotenti alla trasformazione della nostra società e siamo stati costretti a rinunciare di piccoli piaceri quotidiani come la colazione al bar o la passeggiata pomeridiana dopo il lavoro. Sebbene ciascun settore sia stato pesantemente colpito dal Covid, ce n’è uno particolarmente sofferente: quello della musica, o, per meglio dire, quello delle esibizioni live.

Da più di un anno ciascuno di noi non può più avere il privilegio di godere di uno spettacolo musicale dal vivo: la gioia e la condivisione di un concerto sono un (triste e) lontano ricordo.

Settore discografico e Covid

Consapevoli di questa situazione sono tutti gli artisti italiani e non: le restrizioni stanno mettendo a dura prova tutto il settore discografico e in particolar modo a quello indipendente, la cui sopravvivenza era data proprio dagli eventi dal vivo e dall’eventuale vendita del merchandising.

Nonostante la triste situazione, però, è bene che gli artisti non perdano l’ottimismo, ribadendo l’importante ruolo culturale e sociale che l’arte in generale e soprattutto la musica ricoprono. La speranza di tutti, sicuramente, è quella di non interrompere il flusso creativo tipico degli artisti, che devono ora reinventarsi per continuare mediante soluzioni alternative.

“L’arte non deve fermarsi mai!”. Ne sono convinti tutti coloro che hanno deciso di non arrendersi e che ribadiscono l’importanza del mercato online. È fondamentale per tutti i musicisti di realizzare un e-commerce dove vendere il proprio disco. Le sue idee non finiscono qui: un’altra possibile soluzione sarebbe quella di cimentarsi in un crowfounding per creare dei concerti in prevendita e prometterli ai fan quando le restrizioni finiranno.

Scopri di più su: Crowdfunding per artisti in erba, cos’è e a cosa serve

Come scrivere una canzone di successo

Come scrivere una canzone di successo

Tutti i cantanti, all’inizio o nel pieno della loro carriera, provano a percorrere la strada del cantautorato. Dopo aver interpretato e dato la voce ai pensieri degli altri, infatti, in molti decidono di provare a mettere nero su bianco le proprie sensazioni.

Trasformarsi in paroliere, però, non è semplice come si potrebbe pensare: in questo caso la conoscenza del mondo musicale o l’avere una bella voce contano davvero poco. Ad essere determinante, infatti, è la propria esperienza con la scrittura.

Come fare per scrivere personalmente i testi? Lo staff di Barbietola ha deciso di fornire alcuni consigli che potrebbero fare al tuo caso.

Scrivere canzoni basandosi sull’improvvisazione

La prima dritta è quella di lasciarsi andare e iniziare a scrivere ciò che si ha in mente. L’iniziale fiume in piena sarà sicuramente da limare e da rivedere, ma è il più originale. Non esitare a scrivere quello che ti passa per la testa solo perché non lo ritieni degno di nota o senza alcuna licenza poetica-musicale: con la giusta melodia anche il testo dai termini più semplici può trasformarsi in un capolavoro.

Quando avrai limato quello precedentemente scritto di getto, presta attenzione a scrivere un brano dalle tre/quattro strofe più il ritornello.

Generalmente i brani possono essere suddivisi in quattro parti:

  • Intro
  • Strofa
  • Ponte o bridge
  • Ritornello

Come fare ascoltare la propria musica

Un errore che si tende a commettere molto spesso quando si scrive il testo di una canzone è quella di utilizzare paroloni dalla difficile interpretazione. Non devi scrivere un testo poetico, meno si è enigmatici e meglio è: la tua musica deve essere un momento di evasione per gli ascoltatori, e non un’analisi del testo.

Arrivare al cuore di chi ti sente interpretare il tuo brano non ti sembra già più semplice di quanto ti aspettassi?

Scopri anche: Cantanti emergenti, a chi affidare il proprio lavoro

Promozione musicale

Promozione musicale con i social network, come fare

A prescindere da quale lavoro si svolga al giorno d’oggi è importante promuovere la propria arte attraverso una determinata strategia. Questo discorso, naturalmente, è valido anche nel campo musicale, dove avere una buona voce e dei buoni testi non basta più.

Scopri anche: Funnel marketing, perché è efficace anche nel campo musicale

Specialmente quando si è alle prime armi, dunque, sarebbe appropriato presentarsi a un pubblico, anche se ristretto, online. Partire dalla città in cui si opera è un ottimo punto di inizio: Google è l’inizio del percorso.

Sebbene sia utilizzato da tutti, non molti sanno che il famoso motore di ricerca geolocalizza i risultati, pertanto un artista emergente di Milano e Roma sarà nei risultati di ricerca di persone a lui vicino. La scrittura di un blog, nell’ambito musicale, è un primo ottimo approccio per appassionare un pubblico interessato agli stessi argomenti.

Artisti emergenti su Youtube, Facebook e Instagram

Immancabile, infine, è la presenza sui social network: Youtube, Facebook e Instagram dovrebbero essere utilizzati di pari passo al microfono. Che si tratti di videoclip, trailer, cortometraggi, notizie, live streaming, slideshow o altro ancora, Youtube permette agli utenti di ascoltare il proprio lavoro: se non disponi di un videomaker professionale, potresti iniziare a montare i tuoi video servendoti delle numerose app che sono in rete: l’importante è che la qualità dell’audio sia buona.

Gli stessi, inoltre, dovrebbero poi essere caricati anche sui diversi canali social: creare una pagina Facebook o Instagram permetterà, proprio come il blog, di aggiornare i propri follower di eventuali live o di altri successi.

Così facendo, inoltre, si accrescerà sempre di più una community che potranno diffondere la tua musica anche al di fuori dei confini regionali, facendo da passaparola tra gli appassionati del genere.

Che aspetti? Corri a digitalizzare il tuo lavoro e inizia a metterlo in mostra: il successo è dietro l’angolo!

Come diventare cantante

Come diventare un cantante di successo

Se hai una bella voce originale almeno una volta ti sei ritrovato a cliccare su Google “Voglio diventare cantante”. Tra i diversi risultati ottenuti avrai potuto constatare che c’è un unico comune denominatore: quello di avere un bel timbro.

Per quanto possa sembrare un’ovvietà, non lo è affatto: la voce è il bigliettino di visita di chiunque voglia farsi apprezzare secondo le proprie qualità. Per riuscire a entrare nei cuori degli ascoltatori, dunque, oltre ad avere un timbro originale, è importante essere in possesso di altre qualità.

Quali sono questi fattori in grado di fare la differenza? La risposta a questa domanda è semplice: al primo posto bisogna sentirsi dei professionisti e non dei semplici appassionati di musica.

Una buona teoria, infatti, permetterà di cogliere delle consapevolezze teoriche e pratiche che saranno notate in primis dai produttori e in secondo luogo anche dagli ascoltatori.

Appurata la propria professionalità (che, bada bene, non si valuta solamente dalla notorietà), è possibile riuscire a sfondare nel mondo della musica prestando attenzione ad alcuni dettagli.

Come diventare un cantante famoso

La scuola di canto non va mai abbandonata: anche se si è già dei professionisti in questo senso, non bisognerà mai abbandonare la pratica: affidarsi a un maestro di canto riuscirà a colpire nel segno. Solo un vero professionista, infatti, permetterà di esplorare corde vocali non ancora conosciute durante le proprie interpretazioni.

Anche il secondo consiglio può essere considerato banale, ma anche in questo caso è fondamentale. Un vero artista non deve mai dimenticare il suo rapporto con il pubblico. Spesso, specialmente durante i periodi di registrazione, cantanti e musicisti si dimenticano dell’importanza delle esibizioni live: solo così sarà possibile allenarsi quotidianamente.

Ultimo, ma non per importanza, è un altro fattore: quello della determinazione, una delle componenti essenziali per il raggiungimento dei propri obiettivi: senza essere i primi a credere in se stessi e in quello che si fa, difficilmente sarà possibile convincere gli altri.

Raggiungere utenti online

Musicisti in erba, come raggiungere il pubblico con successo

A prescindere da quale lavoro si svolga al giorno d’oggi è importante promuovere la propria arte attraverso una determinata strategia. Questo discorso, naturalmente, è valido anche nel campo musicale, dove avere una buona voce e dei buoni testi non basta più.

Scopri anche: Cantanti emergenti, a chi affidare il proprio lavoro

Specialmente quando si è alle prime armi, dunque, sarebbe appropriato presentarsi a un pubblico, anche se ristretto, online. Partire dalla città in cui si opera è un ottimo punto di inizio: Google è l’inizio del percorso.

Sebbene sia utilizzato da tutti, non molti sanno che il famoso motore di ricerca geolocalizza i risultati, pertanto un artista emergente di Milano e Roma sarà nei risultati di ricerca di persone a lui vicino. La scrittura di un blog, nell’ambito musicale, è un primo ottimo approccio per appassionare un pubblico interessato agli stessi argomenti.

Artisti emergenti su Youtube, Facebook e Instagram

Immancabile, infine, è la presenza sui social network: Youtube, Facebook e Instagram dovrebbero essere utilizzati di pari passo al microfono. Che si tratti di videoclip, trailer, cortometraggi, notizie, live streaming, slideshow o altro ancora, Youtube permette agli utenti di ascoltare il proprio lavoro: se non disponi di un videomaker professionale, potresti iniziare a montare i tuoi video servendoti delle numerose app che sono in rete: l’importante è che la qualità dell’audio sia buona.

Gli stessi, inoltre, dovrebbero poi essere caricati anche sui diversi canali social: creare una pagina Facebook o Instagram permetterà, proprio come il blog, di aggiornare i propri follower di eventuali live o di altri successi.

Così facendo, inoltre, si accrescerà sempre di più una community che potranno diffondere la tua musica anche al di fuori dei confini regionali, facendo da passaparola tra gli appassionati del genere.

Che aspetti? Corri a digitalizzare il tuo lavoro e inizia a metterlo in mostra: il successo è dietro l’angolo!

Cantanti emergenti, il webinar di Barbabietola

Formare gli artisti emergenti: l’impegno di Barbabietola

L’arte è una delle componenti responsabili di nutrire e ingrandire la cultura di una nazione o di un popolo: proprio per questo in molti casi le opere d’arte si trasformano in elementi così importanti da essere riconosciute come patrimonio dell’intera comunità.

Come ben noto l’Italia, definita il Belpaese, è una delle nazioni più famose al mondo per la qualità e per la grandezza delle due opere e dei suoi artisti. Tra queste nobili espressioni di creatività non è da meno la musica, elemento imprescindibile nella vita di ciascuno di noi. Ogni nostro avvenimento importante, infatti, rimanda a una precisa canzone: non sbagliamo se diciamo che siamo i protagonisti di un film in cui ogni scena è accompagnata da una colonna sonora.

Al giorno d’oggi, però, si sta assistendo a un decadimento della musica italiana: in molti sostengono che non ci saranno più dei veri e propri pilastri della musica italiana del “domani”. Non d’accordo con questa affermazione è il villaggio creativo di Milano Barbabietola, che tra le mura del suo studio di registrazione vuole che venga portato a termine una sola missione: credere nei talenti emergenti di oggi che diventeranno ambiti artisti del domani.

Scopri di più su: Barbabietola Milano, studio di registrazione e produzione musicale

Questa è una missione onorevole, che potrebbe portare, un profitto inaspettato a coloro che accettano con coraggio e determinazione! Per questo motivo lo studio Barbabietola si è lanciato con passione e professionalità nel fare formazione agli artisti. La competenza, come sostengono tantissimi discografici, è la chiave del successo. Barbabietola è pronta a darti la consulenza e la formazione necessaria per farcela!

Webinar di Barbabietola

La musica durante il Covid: i webinar di Barbabietola

“Chi fermerà la musica?” cantava il noto gruppo italiano I Pooh. Di certo a non fermare quest’arte è il Covid. Nonostante le nuove restrizioni, infatti, tutti gli appassionati del settore hanno deciso di non lasciarsi più condizionare dalle situazioni esterne e di dedicarsi solamente al proprio lavoro.

È questo il caso dello studio di registrazione di Milano Barbabietola, il quale non ha rinunciato a fare formazione, trasferendo i tradizionali appuntamenti online. Quello che prima veniva raccontato e spiegato fisicamente nella sede di Milano in via Varnanini 29/b, è stato semplicemente traslato dietro uno schermo del pc. Questo, però, non ha compromesso la qualità degli interventi, che restano tutt’ora finalizzati a un corretto svolgimento degli incontri.

Con una frequenza del tutto regolare, i nuovi webinar online hanno un riscontro positivo: permettono di raggiungere gli artisti da ogni parte di Italia. Appuntamento dopo appuntamento, infatti, il numero dei connessi è aumentato sempre più, riuscendo ad arrivare nel cuore degli utenti dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

A rendere ancora più interessante è stata la formazione: il confronto tra realtà diverse (come ad esempio quelle cittadine o quelle più rurali) ha consentito di abbattere le distanze materiali e fisiche lasciando così spazio all’arricchimento culturale e alla totale crescita personale.

Va da sé che i webinar organizzati da Barbabietola abbiano donato sia agli organizzatori che agli spettatori una grande opportunità di conoscere e farsi apprezzare. Come si suol dire, nulla è perduto!

Studio di registrazione Milano, perché scegliere Barbabietola

Più che un villaggio creativoBarbabietola nasce come un punto di incontro tra artisti, che all’interno dello studio di Milano possono coltivare sperimentazioni e creazioni ad hoc di arti sonore, grafiche e visive.

Nato da una realtà creata da un gruppo di professionisti, le cui specialità spaziano nel campo della pubblicità e della comunicazioneBarbabietola studio parte dal principio che l’arte è frutto della passione e del lavoro non solo individuale ma anche collettivo e collaborativo.

Webinar di Barbabietola

Barbabietola, webinar online per avere successo anche a distanza

Incontrarsi e confrontarsi su un qualsiasi argomento, come ben sappiamo, non è ora possibile. Questa regola non cambia all’interno del mondo musicale, dove tutti gli artisti non possono fare altro che dimenticare il calore del pubblico o provare a immaginarlo da dietro a un monitor. Per evitare che la noia delle giornate in quarantena faccia dimenticare il bello della vita, il villaggio creativo di Milano Barbabietola è corso ai ripari.

Ogni settimana, infatti, organizza dei webinar formativi: persone da tutta Italia si connettono per ascoltare l’esperienza di diversi professionisti del settore musicale e formarsi su argomenti molto diversi tra loro che convergono in una sola direzione: aiutare gli artisti a comprende meglio le regolo del gioco.

Questi alcuni degli argomenti più trattati:

  • Come costruire una carriera artistica di successo
  • Imparare a conoscere i ruoli delle discografia
  • Promuoversi in maniera efficace come artista sul web e sui social
  • Cavalcare le nuove strategie di marketing
  • Come vendere nel settore musicale

Come evidente, dunque, lo scopo è quello di insegnare agli artisti emergenti e non a districarsi nella giungla della discografia. Barbabietola si pone come lo strumento che permette di orientarsi tra i nuovi mezzi di comunicazione, riuscendo a utilizzare e sfruttare tutte le nuove strategie di marketing per avere successo.

Non ci sono dubbi, dopo aver seguito i webinar di Barbabietola alla domanda: “È ancora possibile farsi strada scegliendo di rimanere un’artista indipendente?” la domanda sarà: “Sì!”.

Che aspetti?! Contattaci per cavalcare con noi l’onda del cambiamento!

Musica, aiuti economici

Progetto musicale grazie a finanziatori: tra crowdfunding e sponsorship

Se nel precedente articolo ci siamo soffermati sulla possibilità di realizzare un progetto musicale servendosi del crowdfunding, è ora bene conoscere meglio i vantaggi che questa iniziativa potrebbe dare agli artista in erba.

Scopri di più su: Crowdfunding per artisti in erba, cos’è e a cosa serve

Ricapitolando, il crowdfunding si basa su un’idea di base che consiste nel comunicare e presentare un progetto invitando una community a diventarne parte attiva.

Se l’artista ottiene la possibilità di coronare il suo sogno organizzando un’esibizione live o potendo registrare un disco in studio, l’investitore gode di un altro tipo di gratificazione, che consiste spesso nell’essere tra i primi ad aver creduto in un determinato progetto musicale. Ma non solo: il finanziatore è anche colui in grado di essere orgoglioso e solidale all’idea di dare una possibilità all’iniziativa quando tutti gli altri canali non l’hanno fatto.

Come facilmente intuibile, dunque, il crowdfunding è una nuova maniera di fare business le cui regole democratiche sfuggono a quelle usuali del mercato.

Ciò che contribuisce a rendere l’iniziativa preziosa e unica è la componente umana ed emozionale del progetto, in quanto il finanziatore inizia ben presto a sentirlo come proprio.

Nei progetti artistici, infatti, i finanziatori possono diventare “Mecenate” o “Sponsor” anche contribuendo con piccole somme di denaro.

Ad esempio, in un progetto musicale, in cambio della loro donazione, oltre a ricevere una copia fisica ed autografata dell’album, il loro nome viene inserito nei titoli di copertina del cd dell’artista con un ringraziamento speciale; oppure il loro nome viene inserito come “sponsor” nel libro che contiene la presentazione dei dipinti di un pittore.

Naturalmente a seconda della quantità di denaro che viene versato il finanziatore riceve premi e riconoscimenti maggiori e per il progettista (colui che idea e guida la campagna) non ci sono limiti alla fantasia…

Crowdfounding nel mondo della musica

Crowdfunding per artisti in erba, cos’è e a cosa serve

Riuscire a destreggiarsi nel mondo musicale, specialmente quando si è artisti in erba, non è semplice. Prima di arrivare alla popolarità anche i più grandi cantanti dei nostri giorni hanno dovuto lavorare con impegno e fatica per produrre i loro primi brani o per riuscire a organizzare un’esibizione live.

Oltre all’innato talento, un artista per riuscire a compiere il grande passo deve avere una piccola somma di denaro da investire. A volte i propri risparmi non bastano: come visto in un altro articolo, la sponsorship può essere un’utile soluzione. Ma non è la sola: a questa si aggiunge anche la possibilità del crowdfunding.

Scopri di più su: Sponsorship, cos’è e qual è la sua efficacia nel mondo della musica

Letteralmente finanziamento collettivo, questa modalità si basa sul principio generale dell’aiuto tra persone, che decidono di sposare il progetto versando una piccola somma di denaro.

Crowdfunding, 3 modelli principali

Ci sono in linea di massima 3 modelli principali di crowdfunding, i quali sono definiti a seconda della formula scelta dal progettista ma soprattutto del tipo di scambio che riceve il finanziatore.

Questi modelli sono:

  • Reward based ovvero “basato su ricompensa”.

(il finanziatore riceve una ricompensa simbolica o materiale dal progettista, ma non riceve profitti o quote di partecipazione).

  • Equity based ovvero “basato sull’equità”.

(Il finanziatore riceve delle quote partecipative e dei conseguenti profitti a seconda di quello che investe diventando un’azionista più o meno grande della società costituita dal progettista).

  • Social lending ovvero “prestito sociale”

(È a tutti gli effetti un prestito tra privati solitamente con tassi agevolati di interessi rispetto alle consuete società di credito)

Prima di buttarsi a capofitto nella ricerca dei finanziatori, è bene impostare il proprio progetto di crowdfunding strutturandolo in maniera seria e professionale: i finanziatori, prima di decidere di elargire una qualsiasi somma di denaro, devono essere conquistati e devono potersi fidare dell’artista.